APPLICAZIONI Tecnologia particolarmente adatta alla produzione di piccoli volumi (da qualche centinaio a qualche migliaio di pezzi), di oggetti di grandi dimensioni e generalmente di forma semplice (carter, schienali di sedute…). Si differenzia dalla Termoformatura in quanto consente di produrre spessori maggiori, offre maggiore costanza di spessore nelle zone di curvatura (nessun problema di assottigliamento del materiale come nella formatura a caldo) ed è possibile realizzare di pezzo attacchi per viti ed altri supporti.
TEMPI MEDI CONSEGNA In funzione del particolare da produrre, sono da verificare in fase d’ordine.
MATERIALE BASE Ampio range di resine poliuretaniche: dai poliuretani rigidi a bassa densità ai flessibili per imbottiture.
QUANDO USARE IL R.I.M. E’ un processo di produzione per stampaggio adatto per prodotti di grandi dimensioni da produrre in piccole tirature. Nello stampo vengono iniettate resine poliuretaniche anche rinforzate. Grazie alla possibilità di realizzare gli stampi necessari alla produzione in materiali diversi: resine, alluminio, legno… questa tecnologia può risultare conveniente per la produzione di piccole e medie quantità di particolari (da poche decine a qualche migliaio di pezzi). In genere questa tecnologia è adatta per prodotti di grandi dimensioni ed è spesso in competizione con la termoformatura. Rispetto a quest’ultima trova maggiore fortuna applicativa nei casi in cui sia necessario lavorare con superfici particolarmente complesse e finiture particolari. Per fare la scelta più appropriata vi invitiamo a contattarci.
MACCHINE/PROCESSO DI PRODUZIONE In TULTON siamo dotati in casa di macchine dosatrici ad alta pressione per poliuretani. Le resine poliuretaniche sono ottenute miscelando due o più componenti chimici liquidi (polyol e isocianato) dosati secondo un preciso rapporto in peso (stechiometrico) a determinati valori di temperatura. La miscela dei componenti viene colata in una cavità ricavata nello stampo. La reazione chimica (polimerizzazione) comporta il passaggio dallo stato liquido allo stato solido con aumento del volume e riempimento della cavità. Le nostre macchine consentono di produrre parti con poliuretani caricati sino al 30% di carica.
FINITURA SUPERFICIALE DEL MODELLO Il modello estratto dalla macchina si presta a lavorazioni successive di finitura superficiale: lappatura, sabbiatura, verniciatura.