APPLICAZIONI Tecnologia particolarmente adatta alla produzione di oggetti generalmente di forma semplice e volumi di produzione di qualche migliaio di pezzi. Esistono due tipi di termoformatura: A) sotto vuoto; B) sotto pressione. I prodotti realizzabili mediante l'applicazione di questi due metodi sono innumerevoli; l'impiego di differenti stampi e macchine termoformatrici permette di spaziare dalla produzione di vaschette per alimenti (utilizzando un combinato di polistirolo + politene dello spessore di 400 micron) fino allo stampaggio di carter sagomati in ABS dello spessore da 2 a 7 millimetri.
MATERIALE BASE - Lastre di ABS o PVC con spessori da 0,4mm a 7mm
TECNOLOGIA / PROCESSO La termoformatura rende possibile il modellamento dei film termoplastici rigidi tramite calore e pressione, realizzando alveolature e cavità. A differenza dello stampaggio per iniezione, questa tecnica rende possibile stampare spessori sottilissimi con la massima precisione. Il PVC può essere quindi lavorato in modo da ottenere imballaggi e contenitori, anche trasparenti, modellati in base all'oggetto che dovranno contenere.
Sono applicabili le seguenti tecnologie: - termoformatura sotto vuoto: la lastra di materiale plastico viene fissata ad un supporto sovrastante lo stampo e riscaldata; l'aria viene poi aspirata dallo spazio che separa il foglio plastico dallo stampo, creando una depressione: il foglio plastico viene spinto contro lo stampo dalla pressione atmosferica sovrastante, e ne assume la forma. - termoformatura sotto pressione: la lastra plastica riscaldata viene fatta aderire allo stampo dalla pressione esercitata mediante aria compressa (a 3-5 atmosfere). La termoformatura sotto pressione rende possibile la realizzazione di particolari molto dettagliati, come ad esempio i gancetti di chiusura dei blister.
FINITURA SUPERFICIALE MODELLO - La finitura superficiale può essere liscia, lucido/opaco o goffrata